La protezione speciale. Al cittadino originario del Togo il Tribunale di Brescia – Sezione specializzata Immigrazione, Protezione Internazionale e Libera circolazione cittadini Ue, con decreto del 17.08.2026, ha riconosciuto la protezione speciale ai sensi degli artt. 19, comma 1.1, I periodo (ultima parte), e 5, comma 6, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, reintroducendo il parametro del giudizio comparativo tra le condizioni di vita in Italia e quelle nel Paese di origine: in assenza della tipizzazione legislativa, il Collegio riscontra nella giurisprudenza anteriore al d.l. 130/2020 il parametro di riferimento, richiamando Cass. n. 4455/2018, che aveva elaborato tale criterio comparativo come fondamento della protezione per ragioni umanitarie.
L’esiguità della retribuzione. Ma quel che più rileva nel caso di specie è che al cittadino togolese il Collegio Bresciano abbia applicato la massima espressa da Cass. sez. VI, n. 8373/2022, secondo cui:
“l’esiguità delle retribuzioni non costituisce un elemento dirimente al fine di escludere la sussistenza del diritto, atteso che la consistenza delle retribuzioni lavorative va apprezzata tenendo conto del graduale incremento delle stesse nel tempo”.
La particolarità del lavoratore agricolo. Per il Tribunale di Brescia, che ha valorizzato altresì il virtuoso percorso di formazione professionale del ricorrente assistito dall’avv. Stefano Campese del foro di Foggia, “le regolari e continuative assunzioni come bracciante agricolo avventizio hanno consentito di percepire redditi modesti ma continuativi e, integrati dai trattamenti per disoccupazione agricola e trattamento speciale agricolo, sono superiori all’importo annuo dell’assegno sociale e sufficienti ad assicurare almeno autonomo e dignitoso sostentamento in Italia”.
Tale principio si rivela particolarmente significativo per i lavoratori agricoli stagionali, per i quali la discontinuità nell’effettivo impiego è strutturale e non indicativa di una fragilità dell’integrazione. Il Collegio compie dunque una valutazione in concreto e diacronica del percorso integrativo, superando una lettura meramente istantanea dei dati reddituali.
